Incrementare la Vera Intimità

Ci siamo lasciati ai primi di agosto con un post che parla della vera intimità, riprendiamo il filo del discorso e oggi parliamo di come migliorare la situazione in 5 punti.

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  1. Siate pronti a riconoscere il valore del vostro partner, complimentatevi per un lavoro ben svolto, spesso non si dà peso a quanto sia gratificante per l’altro che ci si accorga e si apprezzi il lavoro svolto.
  2. Afferrate al volo le opportunità per parlare; come all’inizio, ora si tende a dare molto per scontato o a rimandare le cose, concedetevi del tempo di qualità per parlare.
  3. Toccate il vostro partner, sfiorate il dorso della sua mano quando guida, dategli/le un bacio sulla nuca mentre è seduto, salutatevi con un bacio affettuoso al mattino, toccatevi in buona sostanza, i gesti valgono come e più delle parole.
  4. Condividete ! Condividete cose piacevole: una sauna insieme, un bagno caldo insieme, un gelato mangiato dalla stessa coppa, lo stare nudi assieme senza per questo dover fare sesso, condividete qualsiasi cosa vi faccia sentire bene assieme.
  5. Rallentate il ritmo sessuale; spesso non si dedica il tempo sufficiente a stare bene insieme durante  l’ atto sessuale, non è un lavoro da iniziare e da finire, godetevi il più possibile e state in ascolto dell’altro. Sperimentate cose nuove, chiedete quello che vi fa piacere, liberatevi l’un l’altro.

Unfaithful – L’amore infedele

Trovo che i film siano un’ ottima palestra per osservare i comportamenti umani e vi propongo uno del 2002, ma assolutamente magistrale nel mostrare la spirale a cui si va incontro nella fatidica “fase ombra” di cui abbiamo parlato.

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Nello svolgersi della storia moltissime varianti avrebbero potuto far cambiare direzione, ma nel caso di questi protagonisti tutto congiura per alimentare una storia extra-coniugale.

Il tradimento in una relazione di coppia – parte 1

Il tradimento tra persone unite da un legame d’amore è considerato da sempre un comportamento riprovevole, tuttavia si tratta di un fenomeno molto diffuso e trasversale; non dipendente da: cultura, etnia o ceto sociale.

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La pratica del tradimento non è solo un fenomeno contemporaneo, negli anni ’40 Alfred Charles Kinsey, fondatore del Kinsey Institute for Research in Sex Gender and Reproduction, nel suo noto “Rapporto sul comportamento sessuale degli americani” ha evidenziato che almeno il 50% dei mariti aveva cominciato una relazione extraconiugale prima dei 40 anni e che oltre il 25% delle donne tradiva il proprio marito.

Ma che cosa è il tradimento?

La risposta deve considerare la natura umana. Dal punto di vista della attrazione naturale tra i sessi, l’animale uomo non è monogamo ma poligamo. La natura “accende” i nostri sensi quando la complementarietà tra appartenenti a sessi opposti nella specie umana potrebbe garantire un ottimo stato di salute per il prodotto di una eventuale unione sessuale. Tuttavia, elementi fisiologici, le inclinazioni, la cultura ed i valori personali, costituiscono variabili determinanti nella percezione di ogni individuo.

Ci sentiamo, quindi, attratti nell’immediatezza da chi ci piace particolarmente, indipendentemente da regole e costumi. Questo fenomeno naturale avviene indipendentemente dal fatto che un essere umano sia legato sentimentalmente con un patto d’amore ad un altro (unione, convivenza, matrimonio).

Certamente, una persona soddisfatta del suo rapporto sentimentale e in pace con la sua anima, è molto meno sensibile alle tentazioni che la natura non manca di offrire.

E qui entra in gioco l’equilibrio della vita di coppia; il fatto che ci si senta attratti fisicamente o emozionalmente da un’altra persona è il campanello d’allarme che un “qualcosa” non funziona più o che si sta vivendo  un cambiamento o che ci si sta sviluppando individualmente in maniera non armonica. Vi è la necessità di trovare al di fuori una “compensazione” per il malessere proprio e di coppia.

… semplicemente amore

e non occorrono altre parole, solo il lasciarsi andare a musica ed immagini.

 

 

Impegno, passione, intimità

Riprendiamo il filo del post precedente ed approfondiamo l’argomento, non semplice che dovrebbe essere assimilato profondamente per fare un’ analisi della nostra relazione di coppia.

I tre pilastri di cui stiamo parlando (passione, intimità e impegno) dovrebbero essere in equilibrio tra loro, coltivati in modo adeguato e paritario, se qualcosa manca è come se avessimo un tavolino a tre gambe zoppicante o ancor peggio in bilico.

All’inizio, spesso vi è la sola passione assieme alla quale dovrebbe poi iniziare a crescere l’intimità e un attimo dopo l’impegno; questa triade, da quel momento in poi, andrebbe nutrita e verificata con costanza.

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E se non ci sono tutti i componenti ?

Vediamo ora le altre sei modalità d’amore che possiamo sviluppare nel caso in cui manchi una o due di queste componenti.

  • Il solo Impegno: è l’amore vuoto; è sparita la passione, l’intimità non interessa più, si sta insieme e non si sa neanche più perché, è così da tanto tempo e si tira avanti, magari inconsapevolmente o per paura del cambiamento, del vuoto.
  • La sola Passione: è pura infatuazione; ne ho già parlato in un post precedente, è l’amore breve, quello che non sfocerà in un innamoramento o magari potrà continuare per del tempo ma senza nessuna possibilità di costruire.
  • La sola Intimità: è simpatia; è una classica relazione tra amici, sono relazioni destinate a durare nel tempo ma senza nessun coinvolgimento.
  • Passione + Intimità: Amore Romantico; è il momento dell’innamoramento quando vi è una certa confidenza con l’altra persona, si vive camminando “tre metri sopra il cielo” senza nessuna progettualità. Se non si procede con il curare l’impegno le prime difficoltà potrebbero minare la relazione.
  • Passione + Impegno: Amore Fatuo; questa è una situazione che viene a crearsi tra persone insicure o dipendenti. Vi è una forte componente di attrazione sessuale ed un forte impegno a portare avanti la relazione anche se non vi è complicità, vera disponibilità, attenzione verso l’altro. La relazione è un gran bel contenitore vuoto.
  • Intimità + Impegno: Amicizia Amorosa; manca la passione. In questa situazione troviamo persone che si relazionano per non restare da sole, coppie di vecchia data nelle quali l’attrazione sessuale è scomparsa, sono insomma i grandi amici.

E tu che tipo di relazione stai vivendo ? Magari il prossimo post sarà un sondaggio su queste modalità d’amare.


 

 

Le componenti essenziali della relazione amorosa

La fase dell’innamoramento non dura molto, per fortuna. Le persone vivono “dissolvendosi” l’uno nell’altro e si è assorbiti totalmente dal desiderio d’amore.0006186825A-849x565

Si vive fuori dal tempo, un’ora sembra un minuto e viceversa, si prova la passione, si “cammina” sulle nuvole.

Questo momento magico poi si trasforma in un qualcosa di più accettabile e vivibile (una storia d’amore) oppure finisce, spesso perchè si era scambiata una pura attrazione per innamoramento.

Ma se l’innamoramento si è trasformato in una storia, a che cosa dovrebbero prestare attenzione i novelli innamorati ? E non solo loro, anche chi sta da tempo in coppia, dovrebbe tenere in considerazione le componenti relazionali teorizzate da Robert Sternberg, uno psicologo americano.

Ve le presento molto volentieri perchè trovo siano aderenti alla realtà e sono conosciute come “Teoria triangolare dell’amore”.

La teoria prevede che in un amore profondo, le persone nella relazione debbano coltivare tre componenti essenziali: passione, intimità ed impegno.

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La passione viene intesa come una grande attrazione sessuale ed emotiva, la tendenza a cercare il contatto con l’altro fosse anche solo per un abbraccio o un bacio.

L’intimità qui non ha nulla a che fare con la sessualità, riguarda invece la profonda conoscenza dell’altro, la capacità di un mutuo aiuto e una solida fiducia (che a mio parere è la base di qualsiasi tipo di relazione).

L’impegno è la volontà di mantenere al meglio il legame, il senso di responsabilità, la capacità di superare insieme le avversità.

Innamoramento (fase 3)

La relazione nel suo momento più magico. Quante pagine saranno state scritte sull’innamoramento? Tantissime, forse perché l’argomento è difficilmente inquadrabile, sfugge ad ogni possibile definizione, è impalpabile più di ogni altra emozione.

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È follia, è un’esplosione, è straordinario, quando succede non ci si può fare nulla, solo viverlo. È inaspettato e fuori da ogni logica, può bruciare in poco tempo o trasformarsi in amore, può essere lo strumento per il nostro cambiamento o viceversa l’ennesimo appiglio per restare ancorati alle nostre paure.

Cosa ci porta verso l’altro ? Cosa fa scattare quel delirio in cui il cuore ci guida e la mente cerca di controllarlo senza riuscirci ?

Penso che l’innamoramento parta da due diversi presupposti a seconda del nostro livello di evoluzione personale. Quando la persona ha ancora dei conflitti da risolvere probabilmente si innamorerà della “persona sbagliata” o di una molto simile a quella di precedenti relazioni.

Questo perché non sta superando le sfide evolutive che le possono permettere di raggiungere il suo equilibrio emozionale.

Spesso si passa da una relazione all’altra senza fermarsi e stare a “sentire” di che cosa abbiamo veramente bisogno. Il riconoscere i nostri bisogni è il punto essenziale su cui portare l’attenzione in ogni momento della nostra vita e soprattutto dopo la fine di una storia d’amore.

Chiederci che cosa ci ha insegnato, perché è finita, che cosa ci mancava e di conseguenza di cosa avremmo bisogno. Nel momento in cui ci sono chiari questi punti e soprattutto ci è chiaro che cosa vogliamo da una relazione e che tipo di persona vorremmo avere accanto, questa arriverà.

Non è magia, è solo la normale attrazione tra energie.

Quando abbiamo le idee chiare su di noi e ci “mostriamo” al mondo in modo facciamo in modo che l’altro ci riconosca e riconosca la nostra risonanza, in pratica attiriamo quello che emaniamo o quello che abbiamo bisogno di vivere.

Ritroviamo quindi, il coraggio di guardare dentro di noi e di portare alla luce i nostri bisogni, non solo non vi è nulla di male ma è anche la cosa più sensata da fare, sempre.