L’amore deve essere voluto e creato, oltre che provato.

Dal libro di Stephen Covey, Le sette regole per avere successo.


Covey riporta il suo consiglio ad un uomo che sente di non amare più sua moglie e di non essere più amato.
“Amala” disse all’uomo.
“Ma te l’ho detto. Il sentimento non c’è più” rispose l’uomo.
“Amala” rispose Covey.
“Non capisci. Quello che manca è il sentimento dell’amore” ripetè l’uomo.
“E allora amala. Se il sentimento non c’è, questo è un buon motivo per amarla.”
“Ma come puoi amare, quando non c’è l’amore?” chiese l’uomo.
Covey rispose: “Amico mio, amare è un verbo. L’amore – il sentimento- è un frutto dell’amare, il verbo. E allora amala. Servila. Sacrificati. Ascoltala. Enfatizza. Confermala.”
L’amore è un sentimento, certo. Ma è un sentimento che nasce dall’agire. L’amore è un impegno consapevole quotidiano a comportarsi secondo modalità amorevoli verso noi stessi e gli altri. Quando il sentimento si appanna, è nostra responsabilità cercare dei modi per ricreare l’amore. Come un giardino che viene curato con attenzione, la ricompensa vale lo sforzo.

La gentilezza

La gentilezza è uno dei più importanti ingredienti di un rapporto (qualunque tipo di rapporto, pensateci!). La gentilezza dovrebbe essere alla base dell’ intero rapporto. E la gentilezza che tiene uniti quando tutto va bene e che impedisce alle banali discussioni di degenerare in liti.

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Essere sinceramente gentile non significa che devi sorridere anche quando non ti va o mostrarti allegro quando sei giù di corda. Significa piuttosto trattare il tuo compagno (e chiunque altro) nello stesso modo in cui vorresti essere trattato tu.

I comportamenti sono molto contagiosi ed esprimono più di mille parole, quindi iniziate ad essere gentili e automaticamente verrà recepito dalla controparte.

Se la gentilezza non è di casa in un rapporto, si può cominciare dalle piccole cose, ascoltare con attenzione, chiedersi cosa piacerebbe al partner, cosa lo renderebbe felice, chiedere scusa senza problemi se si è in torto, ringraziare, complimentarsi per un lavoro.

Sicuramente è facile farlo con un partner che è simpatico e gentile, ma con una persona un po’ scorbutica ?

Eppure è proprio questo il momento di essere gentili. Anzi, questi sono i veri momenti per alimentare il rapporto di coppia. Le persone sono come l’una lo specchio dell’ altra. In genere, restituiamo quello che riceviamo.

La prossima volta che Ia persona che ami ha una brutta giornata, prova a fare qualcosa di diverso dal solito. Guardalo negli occhi con un sorriso e chiedili se “Va tutto bene,” oppure: “lo ti amo sempre, anche quando sei giù di corda.” Molto probabilmente, otterrai un sorriso di risposta.

Non resta che sperimentare la gentilezza, praticata su base quotidiana, come uno degli ingredienti chiave per alimentare la tua unione per la vita.

 

Incomprensioni e litigi

Con il passare del tempo, abbiamo visto precedentemente, i comportamenti dei partner della coppia cambiano. Un po’ perchè vi è sempre un cambiamento nelle persone nel corso della vita, un po’ perchè la relazione stessa matura e corre su binari diversi rispetto all’inizio.

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Vi possono essere litigi oppure semplici incomprensioni sui quali e sulle quali è spesso necessario confrontarsi.

Spesso è difficile essere chiari nell’esporre il proprio pensiero, magari perchè si è molto arrabbiati, si ha paura di essere sottomessi e si passa all’attacco e in questo si producono osservazioni ambigue che possono essere interpretate male ed invece che risolvere il problema e chiarire la situazione porta ancora di più all’esasperazione del “conflitto”.

Cosa si può fare ?

Si può provare ad usare l’affermazione in tre parti.

Devo utilizzare il seguente intercalare:

a) Mi sento …

b) quando tu …

c) perchè …

In questo modo si parte parlando di se stessi, dei propri sentimenti, delle proprie sensazioni, dei propri disagi, cosa che stempera sicuramente il momento di difficoltà.

Usare questa modalità permette maggiore chiarezza e non lascia dubbi su quanto un partner sta dicendo all’altro. E’ necessario un po’ di allenamento, ma vale la pena provare questo schema di comunicazione.

Esempio: “Mi sento umiliato quando tu mi ignori perchè sto facendo del mio meglio per cambiare”

Attaccamento amoroso

La relazione amorosa prosegue, spesso non viene curata come dovrebbe essere fatto. Spesso ci si dà per scontati. Tutto sembra filare liscio sui binari dell’abitudine, ma ecco che, può succedere, che non averla alimentata porti alla perdita dell’ “attaccamento amoroso”.

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In realtà, la relazione deve essere coltivata con cura, come tutte le cose preziose deve essere tenuta in rande considerazione.

Pensate che il vostro “attaccamento amoroso” stia mancando, non riuscite più a sentire trasporto verso il vostro partner?

Ecco per voi alcuni punti sui quali portare l’attenzione per alimentare la vostra relazione:

  1. Ascoltare: sembra una cosa banale, ma fatelo con la massima attenzione, rivolgendo domande a chi parla, per far capire che state veramente ascoltando, non solo sentendo.
  2. Condividere: le vostre sensazioni, la routine della giornata, novità succedute.
  3. Mostrarsi generosi: con un piccolo regalo, con delle attenzioni particolari, aiutando il vostro partner.
  4. Contatto fisico: al di fuori del lato sessuale, gli abbracci sono molto importanti, delle carezze, il guardarsi negli occhi (questo è un punto dolente in molte coppie, fate attenzione).

Scoprire il linguaggio d’amore della vostra realzione

Ecco come procedere per trovare il linguaggio d’amore più consono alla vostra coppia.

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Procuratevi dei bigliettini e su ognuno scrivete i cinque linguaggi d’amore del post precedente (parole di apprezzamento, fare regali, contatto fisico affettuoso, azioni altruistiche, tempo di qualità) ed eventualmente altri modi di comunicare che per voi sono importanti.

Compilatene anche una seconda serie. Trovate un momento di tranquilllità assieme al vostro partner. A questo punto, ognuno di voi, con la sua serie di bigliettini, metterà in ordine di importanza le modalità di comunicazione.

Una volta finito, potrà essere interessante verificare quali sono le scelte di maggiore o minore importanza per poter poi provare a comunicare nel miglior modo con il partner, o semplicemente per rendersi conto delle proprie diversità.

Questo è importante per capire che se non comunichiamo sullo stesso canale del partner, rischiamo di essere come due persone di cui una parla cinese e l’altra turco.

 

Comunicare, lo fai nel modo giusto ?

Eccola finalmente la relazione d’amore, ecco la storia che si aveva sempre sognato.

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All’inizio di una storia i vari “canali” di trasmissione tra i due lavorano a mille e si comunica senza nessun problema, dal momento che durante l’innamoramento, difficilmente abbiamo altro a cui pensare.

Per canali intendo le modalità diverse con cui ciascuno di noi comunica, chi è più capace con le parole, chi con i regali, chi ha la necessità di molta corporeità, chi dà molta importanza al tempo trascorso insieme e alle cose che si possono fare.

Nei periodi successivi all’innamoramento, le persone, iniziano a limitarsi ad usare le modalità più consone e a questo punto può iniziare la difficoltà di comunicazione, perché non è detto che l’altro partner utilizzi e/o riconosca la stessa che usiamo noi.

E’ un po’ come se si pretendesse di parlare italiano con un giapponese e di essere capito.

Vediamo ora le modalità di comunicazione all’interno della coppia, di che cosa hanno bisogno i partner.

  • Creare insieme tempo di qualità: vi rientrano tanto lo stare abbracciati a guardare la Tv quanto le vacanze esotiche in un paese straniero. Chi utilizza questo canale finisce per stancarsi se il loro partner passa troppo tempo con gli amici, a coltivare i suoi hobby, o lavorando, gli sembra di venire trascurato
  • Azioni altruistiche: può essere il fatto di guadagnare un buon stipendio, tenere in ordine la casa, ma di solito sono di natura più personale: cucinare una cena speciale, accompagnare il partner all’aeroporto alle tre del mattino, aiutarlo a riordinare. Far sentire l’altro importante ed al centro dei pensieri del partner che è attento ai bisogni e ai desideri
  • Contatto fisico affettuoso: il sesso ha un effetto immediato sul benessere, ma spesso abbracci e baci spontanei sono più importanti. Le persone che hanno bisogno del contatto fisico si sentono disperate se il loro partner le respinge perché è impegnato con qualche altra attività.
  • Parole di apprezzamento: scrivono lettere, dedicano canzoni. E’ molto probabile che dicano “Ti amo” e che rimangano scossi se il loro partner li allontana dicendo “Ma me l’hai appena detto !!”. In realtà, se ovviamente è veramente amore, dovrebbe essere rinnovato spesso e queste due piccole paroline, magicamente lo aiutano, lo ravvivano. Mattina e sera con il bacio del buongiorno e della buonanotte
  • Fare regali: che si tratti di un gioiello costoso o di una barretta di cioccolato comprata tornando a casa, chi fa regali ama sorprendere il partner e non lascerà niente di intentato pur di suscitare la sua meraviglia. A sua volta aspetterà di riceverne e il fatto che questo non accada può seccare il canale di comunicazione tra le due persone.

E’ quindi importante nella coppia verificare con quali metodi siamo in confidenza, sia nel dare che nel ricevere. Può essere che una persona pensi di comunicare tantissimo all’altra, ma magari utilizza la modalità non consona e all’altra persona non arriva nulla.

 

 

 

 

 

Accettazione, l’equilibrio raggiunto

Abbiamo parlato della fase ombra e della necessità di viverla e superarla o in caso contrario di ristagnare dentro la relazione rifugiandosi nella cura dei figli o in altre relazioni amorose.

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Problemi quali il bisogno di controllo, l’insicurezza, la dipendenza affettiva e una bassa autostima possono essere alla base della difficoltà di superamento della stessa fase ombra

Per arrivare ad un buon rapporto di coppia, la scelta ottimale è quello di mettersi in gioco, di confrontarsi e crescere uno assieme all’altro, nella unicità che comunque contraddistingue ogni persona, è un imparare a vivere prima di tutto bene con se stessi.

Il voler essere la “dolce metà” più che un’ideale romantico a cui aspirare sembra una stampella su cui poggiare l’insicurezza e la non risoluzione dei proprio dubbi e conflitti, non dobbiamo trovare qualcuno per essere un “intero”.

Vivere armoniosamente in coppia significa vivere il rapporto come un percorso di comprensione e di avvicinamento, ma dove non vi sarà mai fusione, dove il partner sarà separato da noi e nello stesso tempo vicino nel rispetto dei bisogni e degli spazi altrui.

Vivere con queste modalità ci porta all’accettazione, che non deve essere un subire, sia ben chiaro, ma un capire profondamente l’altra persona, imparare a discutere e negoziare, arrivare a delle conclusioni e a delle scelte “win-win”, dove entrambi sono vincenti.

Accettazione di pregi e di difetti perché così è fatto l’Umano, che non può essere certamente perfetto e che forse sarebbe nel caso estremamente noioso, accettazione per arrivare serenamente al Noi inteso come una dimensione protettiva e di fiducia nel quali migliorare e maturare.