Amarsi per farsi amare

Perché mai una persona dovrebbe amare una persona poco amabile ?

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A questa domanda chiunque di noi risponderebbe inorridito, che mai e poi mai, una persona poco amabile risulterebbe attraente.

Ma a pensarci bene, se noi stessi non ci amiamo, come può un altro amarci ? Se aspiriamo ad una relazione dovremmo riflettere su questa domanda.

Il fatto di non stare bene con noi stessi, di non apprezzarci, di non ritenerci degni di amore e di fiducia, è un qualcosa che alla fine traspare e colui o colei che dovrebbero vederci come possibili compagni di vita, alla fine vede proprio quello che noi non vorremmo.

Se noi siamo infelici, scontenti, di cattivo umore, per quanto ci sforziamo di sorridere e di non essere in contatto con la nostra vera emotività, questa, comunque traspare, energeticamente, a pelle.

Ci si rende invisibili a chi sta cercando un sano rapporto e che tutto sommato è in armonia con se stesso e nel contempo si attraggono persone che hanno il nostro stesso livello energetico.

E allora ? Cosa fare per cambiare ?

Come prima cosa, il cambiamento deve avvenire dall’interno per poi poter uscire all’esterno (nella relazione), non possiamo pensare che un’altra persona, gli amici, il mondo possano farlo per noi.

C’è una bellissima frase, molto nota, ma forse non molto seguita: “Cambia te stesso per cambiare il mondo” ed in effetti, ad ogni nostro mutamento, ne avvengono automaticamente negli altri, in chi ci sta vicino, è una questione di come veniamo percepiti.

E come iniziare a cambiare e ricercare il nostro equilibrio ?

Come prima cosa, è utile “stare da soli”, stare in silenzio. Questa è una cosa “spaventevole” per molti e questi dovrebbero chiedersi il perché. E’ necessario imparare a stare bene con se stessi per poi riuscire a stare bene con un altro.

Come due persone poco intelligenti se prese separatamente, non diventeranno più intelligenti stando assieme, così due persone che non sanno stare da sole, quando staranno insieme non riusciranno a stare bene in relazione, nessuno dei due conosce o vuole conoscere se stesso.

Come migliorare la considerazione di noi stessi ?

Un passo iniziale è con la gratitudine, per quello che abbiamo. Molto spesso ci si fissa su quello che ci manca e continuiamo a non avere quello che vogliamo, perché il nostro atteggiamento mentale attrae proprio quello.

Se vediamo tutto quello che abbiamo, ne avremo sempre di più, perché diverso sarà il nostro atteggiamento di affrontare la vita.

Se in un uomo, in una donna desideriamo determinate cose, possiamo scrivere l’elenco e poi verificare se queste qualità, le riscontriamo in qualche persona vicino a noi, ed ecco che ci accorgiamo di averle, le sentiamo, le facciamo nostre, ci sintonizziamo su questa energia.

Qui mi collego anche ad essere consci dei nostri bisogni più grandi, più intensi, più profondi.

Dobbiamo veramente desiderare e visualizzare quello di cui abbiamo bisogno e non mi vergogno di dire “bisogno”, perché è di questo che si tratta, chiamiamolo con il suo nome e non vergognamoci.

Risultati !!

I risultati dell’ultimo sondaggio sono stati indicativi.

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Come prima cosa vorrei segnalare quanto una nostra lettrice, Francesca Rolff, ha lasciato come commento: alla lista che avevo preparato manca la Fiducia.

Devo ringraziare Francesca per l’opportunità che mi dà di puntualizzare, che sì, è stata una mancanza, ma io l’intendo talmente ovvia in tutti i tipi di relazione che non l’ho inserita nell’elenco. Ritengo che una relazione, di qualsiasi tipo, non può essere definita tale se manca la fiducia.

Fiducia è aspettarci un comportamento dall’ Altro che sia sincero e non manipolatorio, ci affidiamo a quello che “sentiamo” e a quello che “sappiamo” e dopo aver valutato costi e benefici ci affidiamo a questo rapporto fiduciario.

Altre componenti più votate sono Complicità e Rispetto assolutamente importanti e pilastri anch’esse della relazione.

Interessante scelta che vede due posizioni opposte, la complicità che prevede un’unione particolarmente attenta all’intesa e alla condivisione e il rispetto che prevede la capacità di capire e aiutare le diversità dell’altro.

Temi che meritano sicuramente di essere ripresi, ma che dimostrano la volontà di una relazione equilibrata e matura.