Amy e l’amore perdente

Oggi vi propongo un amore triste, in una ballata della grande Amy Winehouse.

Love is a losing game è il quinto singolo estratto dall’album Back to Black, secondo disco di Amy Winehouse pubblicato nel 2006; è stato l’ultimo singolo rilasciato dall’artista prima della morte nel 2011.

https://www.youtube.com/watch?v=nMO5Ko_77Hk

La canzone è una lunga metafora in cui l’amore è identificato con un gioco, che la protagonista sta perdendo. L’amore la rende come un fuoco, che è una forza sia positiva sia distruttrice.

Lei vive questo amore come una “mano perdente” e lo trova pesante più di quanto possa essere sopportato da una persona sola. Si impone e sembra un sentimento profondo finché non arrivano i problemi: “when the chips are down” non simboleggia solo il fatto che la scommessa è stata fatta e non si torna indietro, ma è usato anche come modo di dire per indicare il momento del bisogno.

L’uomo che le è vicino è un giocatore d’azzardo e quindi non sarà interessato a “vivere” una “mano perdente”.

Lei si è buttata alla cieca pur sapendo che questa storia d’amore era destinata a fallire fin dall’ inizio, le probabilità che funzionasse erano risibili e la conclusione è stata quella che avrebbe potuto vedere lei stessa da subito, se avesse avuto gli occhi aperti.

Segue il testo in inglese e in italiano

For you I was a flame
Love is a losing game
Five story fire as you came
Love is a losing game

Why do I wish I never played
Oh, what a mess we made
And now the final frame
Love is a losing game

Played out by the band
Love is a losing hand
More than I could stand
Love is a losing hand

Self professed, profound
Till the chips were down
Know you’re a gambling man
Love is a losing hand

Though I’m rather blind
Love is a fate resigned
Memories mar my mind
Love is a fate resigned

Over futile odds
And laughed at by the gods
And now the final frame
Love is a losing game

Per te ero una fiamma
l’amore è un gioco in cui si perde
il fuoco di cinque storie appena sei arrivato
l’amore è un gioco in cui si perde

perchè vorrei non aver mai giocato?
che casino abbiamo combinato
e adesso la mano finale
l’amore è un gioco in cui si perde

vissuto fuori dal gruppo
l’amore è una mano perdente
più di quello che potevo sopportare
l’amore è una mano perdente

dichiarato da sè, profondo
fino a che cadono i frammenti
so che sei un uomo che ama il gioco d’azzardo
ma l’amore è una mano perdente

sebbene io sia piuttosto cieca
l’amore è un destino rassegnato
i ricordi rovinano la mia mente
l’amore è un destino rassegnato

tutte le nostre questioni futili
e presi in giro dalle divinità
e adesso la mano finale
l’amore è un gioco in cui si perde

La gentilezza

La gentilezza è uno dei più importanti ingredienti di un rapporto (qualunque tipo di rapporto, pensateci!). La gentilezza dovrebbe essere alla base dell’ intero rapporto. E la gentilezza che tiene uniti quando tutto va bene e che impedisce alle banali discussioni di degenerare in liti.

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Essere sinceramente gentile non significa che devi sorridere anche quando non ti va o mostrarti allegro quando sei giù di corda. Significa piuttosto trattare il tuo compagno (e chiunque altro) nello stesso modo in cui vorresti essere trattato tu.

I comportamenti sono molto contagiosi ed esprimono più di mille parole, quindi iniziate ad essere gentili e automaticamente verrà recepito dalla controparte.

Se la gentilezza non è di casa in un rapporto, si può cominciare dalle piccole cose, ascoltare con attenzione, chiedersi cosa piacerebbe al partner, cosa lo renderebbe felice, chiedere scusa senza problemi se si è in torto, ringraziare, complimentarsi per un lavoro.

Sicuramente è facile farlo con un partner che è simpatico e gentile, ma con una persona un po’ scorbutica ?

Eppure è proprio questo il momento di essere gentili. Anzi, questi sono i veri momenti per alimentare il rapporto di coppia. Le persone sono come l’una lo specchio dell’ altra. In genere, restituiamo quello che riceviamo.

La prossima volta che Ia persona che ami ha una brutta giornata, prova a fare qualcosa di diverso dal solito. Guardalo negli occhi con un sorriso e chiedili se “Va tutto bene,” oppure: “lo ti amo sempre, anche quando sei giù di corda.” Molto probabilmente, otterrai un sorriso di risposta.

Non resta che sperimentare la gentilezza, praticata su base quotidiana, come uno degli ingredienti chiave per alimentare la tua unione per la vita.

 

Incrementare la Vera Intimità

Ci siamo lasciati ai primi di agosto con un post che parla della vera intimità, riprendiamo il filo del discorso e oggi parliamo di come migliorare la situazione in 5 punti.

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  1. Siate pronti a riconoscere il valore del vostro partner, complimentatevi per un lavoro ben svolto, spesso non si dà peso a quanto sia gratificante per l’altro che ci si accorga e si apprezzi il lavoro svolto.
  2. Afferrate al volo le opportunità per parlare; come all’inizio, ora si tende a dare molto per scontato o a rimandare le cose, concedetevi del tempo di qualità per parlare.
  3. Toccate il vostro partner, sfiorate il dorso della sua mano quando guida, dategli/le un bacio sulla nuca mentre è seduto, salutatevi con un bacio affettuoso al mattino, toccatevi in buona sostanza, i gesti valgono come e più delle parole.
  4. Condividete ! Condividete cose piacevole: una sauna insieme, un bagno caldo insieme, un gelato mangiato dalla stessa coppa, lo stare nudi assieme senza per questo dover fare sesso, condividete qualsiasi cosa vi faccia sentire bene assieme.
  5. Rallentate il ritmo sessuale; spesso non si dedica il tempo sufficiente a stare bene insieme durante  l’ atto sessuale, non è un lavoro da iniziare e da finire, godetevi il più possibile e state in ascolto dell’altro. Sperimentate cose nuove, chiedete quello che vi fa piacere, liberatevi l’un l’altro.

Vivete una Vera Intimità ?

Non dobbiamo pensare all’intimità come solo a quella sessuale; l’intimità è molto di più e sicuramente deve essere coltivata.

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Spesso mancando il lato sessuale le persone si sentono più una coppia di amici che di amanti, ma se si esalta la Vera Intimità si possono scoprire sfaccettature che non si conoscevano e nuova vita al rapporto di coppia.

L’intimità è costituita tra tre componenti principali: la vulnerabilità, la buona comunicazione verbale e l’intimità fisica (e non si intende solo quella sessuale vera e propria).

Vulnerabilità si intende lo scoprirsi veramente rischiando di rivelare qualcosa di molto intimo di sè; è quella più difficile da raggiungere, è quella più rischiosa, può essere la porta attraverso cui l’altro può ferirti, è un vivere assieme all’altro senza rete di protezione.

Del comunicare ne abbiamo già parlato, ma vale la pena ribadire il concetto, la sua importanza. All’inizio di una relazione si parla tantissimo, poi questa modalità scema, a volte si interrompe; è necessario mantenerla sempre viva, dare importanza all’altro, ascoltare e non solo “sentire”.

L’intimità fisica che non sia solo quella sessuale, che naturalmente ci sarà in una buona relazione, ma che è quella dell’abbraccio, della carezza, dello sfiorarsi una mano delicatamente, del guardarsi negli occhi, del sorridersi.

Nel prossimo post parleremo di come incrementare la Vera Intimità, a presto !

Un manuale per l’amore

Eccomi ancora a voi per segnalarvi un film, che molti di voi avranno visto.

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E’ del 2005, quindi non è recentissimo, ma vi invito a riguardarlo anche in relazione a tutto quello di cui vi sto parlando. Ci sono molti spunti per vedere l’innamoramento, la parte ombra, il tradimento, la via di fuga.

Come sempre aspetto i vostri commenti.

 

Questo amore

Oggi voglio condividere queste intense parole di Jacques Prevert. Sicuramente super conosciute, ma non per questo meno emozionanti.

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Questo amore
Cosi violento
Cosi fragile
Cosi tenero
Cosi disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore cosi vero
Questo amore cosi bello
Cosi felice
Cosi gaio
E cosi beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E cosi sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perché noi l’abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora cosi vivo
E tutto soleggiato
E tuo
E mio
E stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l’estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
Il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l’ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me e per tutti gli altri
Che non conosco
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.

Accettazione, l’equilibrio raggiunto

Abbiamo parlato della fase ombra e della necessità di viverla e superarla o in caso contrario di ristagnare dentro la relazione rifugiandosi nella cura dei figli o in altre relazioni amorose.

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Problemi quali il bisogno di controllo, l’insicurezza, la dipendenza affettiva e una bassa autostima possono essere alla base della difficoltà di superamento della stessa fase ombra

Per arrivare ad un buon rapporto di coppia, la scelta ottimale è quello di mettersi in gioco, di confrontarsi e crescere uno assieme all’altro, nella unicità che comunque contraddistingue ogni persona, è un imparare a vivere prima di tutto bene con se stessi.

Il voler essere la “dolce metà” più che un’ideale romantico a cui aspirare sembra una stampella su cui poggiare l’insicurezza e la non risoluzione dei proprio dubbi e conflitti, non dobbiamo trovare qualcuno per essere un “intero”.

Vivere armoniosamente in coppia significa vivere il rapporto come un percorso di comprensione e di avvicinamento, ma dove non vi sarà mai fusione, dove il partner sarà separato da noi e nello stesso tempo vicino nel rispetto dei bisogni e degli spazi altrui.

Vivere con queste modalità ci porta all’accettazione, che non deve essere un subire, sia ben chiaro, ma un capire profondamente l’altra persona, imparare a discutere e negoziare, arrivare a delle conclusioni e a delle scelte “win-win”, dove entrambi sono vincenti.

Accettazione di pregi e di difetti perché così è fatto l’Umano, che non può essere certamente perfetto e che forse sarebbe nel caso estremamente noioso, accettazione per arrivare serenamente al Noi inteso come una dimensione protettiva e di fiducia nel quali migliorare e maturare.