Il segnapunti

Vuoi che ti suggerisca un modo sicuro ed infallibile per garantirti una continua frustrazione e un modo per influire negativemante sul tuo rapporto di coppia ? Tieni esattamente il conto di quello che fai tu e di quello che il tuo partner non fa.

Un modo un po’ alternativo di iniziare questo articolo, però pensaci bene. Molte persone tengono il “conto” di tutto quello che fanno per mantenere vivo il rapporto, per rendere la vita più facile al compagno/a, per tutti i sacrifici che senti di avere fatto per il bene comune (pulire la casa, dedicarsi alla spesa, fare il bucato, gestire i bambini e mille altre cose). Agire in questo modo non può che lasciarti  stressato e scontento e di conseguenza anche il tuo partner soffrirà di questa tensione.

Quando il “segnapunti” inizierà ad avere dei bei “punteggi” arriveranno delle pessime reazioni quali, il mettersi sulla difensiva, il fare i conti con quello che si fa in più rispetto all’altro, il sentire un senso di inadeguatezza, il provare dei sensi di colpa.

A meno che la persona che ti sta vicino, sia effettivamente un tipo lavativo o un bradipo (nel qual caso dovresti riflettere sul valore della persona), normalmente tutti contribuiscono alla causa comune, ognuno per le sue capacità ed attitudini ed allore come fare ?

Cerca di ribaltare il processo mentale. Non pensare a quello che il tuo partner NON fa, ma a quello che fa. Potresti avere delle piacevoli sorprese e sicuramente un atteggiamento simile ti renderà più rilassato ed affettuoso.

Se riuscirai a stroncare sul nascere questa pessima abitudine, il reciproco amore e rispetto ne usciranno rinvigoriti.

 

 

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L’intimità non sessuale

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Il sesso è importante in una buona relazione di coppia. Siamo sicuramente tutti d’accordo con questa affermazione. Ma perchè è importante ?

Il sesso, un “buon sesso”, riesce a regalare una sensazione di appartenenza e di complicità che va oltre il puro appagamento fisico. L’intimità della coppia è al suo apice, intimità che è importantissima e che ci rivela più “nudi” che mai all’altro.

Con lo stabilizzarsi della relazione, inevitabilmente l’attività sessuale cala, la passione lascia il posto, in parte, anche ad altre emozioni; proprio per questo è necessario che l’intimità non venga persa, per poter vivere la vicinanza sentimentale anche al di fuori delle lenzuola, per continuare a sentire la vicinanza amorosa del partner.

Anche se non vi è il probabile calo, può essere utile coltivare l’intimità non sessuale, per avere diversi stimoli affettivi, senza ulteriori fini, ma solo per il piacere di stare vicini.

Ma come viverla ? Apprezzare e accettare l’altro, sentirsi liberi di mettere a nudo i propri sentimenti e scoprire quelli del partner, poter dire quello che si pensa e si prova. Ricordare i momenti iniziali e il perchè si è stati attratti l’uno dall’altro. Cercare di essere il miglior compagno possibile, di vivere il rapporto in modo fiduciario e di conseguenza sincero.

Rispettare l’unicità dell’altro. Ciascuno dei due, comunque, deve conservare la propria identità personale

Abbracciarsi, baciarsi, coccolarsi e soprattutto ridere.

 

 

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La gentilezza

La gentilezza è uno dei più importanti ingredienti di un rapporto (qualunque tipo di rapporto, pensateci!). La gentilezza dovrebbe essere alla base dell’ intero rapporto. E la gentilezza che tiene uniti quando tutto va bene e che impedisce alle banali discussioni di degenerare in liti.

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Essere sinceramente gentile non significa che devi sorridere anche quando non ti va o mostrarti allegro quando sei giù di corda. Significa piuttosto trattare il tuo compagno (e chiunque altro) nello stesso modo in cui vorresti essere trattato tu.

I comportamenti sono molto contagiosi ed esprimono più di mille parole, quindi iniziate ad essere gentili e automaticamente verrà recepito dalla controparte.

Se la gentilezza non è di casa in un rapporto, si può cominciare dalle piccole cose, ascoltare con attenzione, chiedersi cosa piacerebbe al partner, cosa lo renderebbe felice, chiedere scusa senza problemi se si è in torto, ringraziare, complimentarsi per un lavoro.

Sicuramente è facile farlo con un partner che è simpatico e gentile, ma con una persona un po’ scorbutica ?

Eppure è proprio questo il momento di essere gentili. Anzi, questi sono i veri momenti per alimentare il rapporto di coppia. Le persone sono come l’una lo specchio dell’ altra. In genere, restituiamo quello che riceviamo.

La prossima volta che Ia persona che ami ha una brutta giornata, prova a fare qualcosa di diverso dal solito. Guardalo negli occhi con un sorriso e chiedili se “Va tutto bene,” oppure: “lo ti amo sempre, anche quando sei giù di corda.” Molto probabilmente, otterrai un sorriso di risposta.

Non resta che sperimentare la gentilezza, praticata su base quotidiana, come uno degli ingredienti chiave per alimentare la tua unione per la vita.

 

La parola a voi …

Oggi vi voglio lanciare una proposta, per iniziare a rendere vivo il nostro blog.

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Tutto quello che avete letto fino ad ora, deriva in buona parte dagli studi e dalla mia esperienza lavorativa, che passa dal lavoro con le problematiche di coppia, ad interventi per il mantenimento del benessere personale, ad incontri di mediazione familiare, alla scoperta delle proprie risorse; infatti, sono una professionista che lavora con il counseling.

Non starò qui a spiegarvi di che cosa si tratta, è più semplice per voi, se ne avete curiosità leggerlo direttamente dal mio sito web www.personalcounselor.it

L’idea, data la mia esperienza e le vostre probabili domande e i vostri probabili dubbi, è quella di creare una sorta di “posta del cuore”, dove indirizzare le vostre mail, che se di interesse generale pubblicherò (in modo assolutamente anonimo).

Se avete voglia di condividere e avere delle risposte potete scrivere a relazione@personalcounselor.it

Vivete una Vera Intimità ?

Non dobbiamo pensare all’intimità come solo a quella sessuale; l’intimità è molto di più e sicuramente deve essere coltivata.

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Spesso mancando il lato sessuale le persone si sentono più una coppia di amici che di amanti, ma se si esalta la Vera Intimità si possono scoprire sfaccettature che non si conoscevano e nuova vita al rapporto di coppia.

L’intimità è costituita tra tre componenti principali: la vulnerabilità, la buona comunicazione verbale e l’intimità fisica (e non si intende solo quella sessuale vera e propria).

Vulnerabilità si intende lo scoprirsi veramente rischiando di rivelare qualcosa di molto intimo di sè; è quella più difficile da raggiungere, è quella più rischiosa, può essere la porta attraverso cui l’altro può ferirti, è un vivere assieme all’altro senza rete di protezione.

Del comunicare ne abbiamo già parlato, ma vale la pena ribadire il concetto, la sua importanza. All’inizio di una relazione si parla tantissimo, poi questa modalità scema, a volte si interrompe; è necessario mantenerla sempre viva, dare importanza all’altro, ascoltare e non solo “sentire”.

L’intimità fisica che non sia solo quella sessuale, che naturalmente ci sarà in una buona relazione, ma che è quella dell’abbraccio, della carezza, dello sfiorarsi una mano delicatamente, del guardarsi negli occhi, del sorridersi.

Nel prossimo post parleremo di come incrementare la Vera Intimità, a presto !

Un manuale per l’amore

Eccomi ancora a voi per segnalarvi un film, che molti di voi avranno visto.

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E’ del 2005, quindi non è recentissimo, ma vi invito a riguardarlo anche in relazione a tutto quello di cui vi sto parlando. Ci sono molti spunti per vedere l’innamoramento, la parte ombra, il tradimento, la via di fuga.

Come sempre aspetto i vostri commenti.

 

Amarsi per farsi amare

Perché mai una persona dovrebbe amare una persona poco amabile ?

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A questa domanda chiunque di noi risponderebbe inorridito, che mai e poi mai, una persona poco amabile risulterebbe attraente.

Ma a pensarci bene, se noi stessi non ci amiamo, come può un altro amarci ? Se aspiriamo ad una relazione dovremmo riflettere su questa domanda.

Il fatto di non stare bene con noi stessi, di non apprezzarci, di non ritenerci degni di amore e di fiducia, è un qualcosa che alla fine traspare e colui o colei che dovrebbero vederci come possibili compagni di vita, alla fine vede proprio quello che noi non vorremmo.

Se noi siamo infelici, scontenti, di cattivo umore, per quanto ci sforziamo di sorridere e di non essere in contatto con la nostra vera emotività, questa, comunque traspare, energeticamente, a pelle.

Ci si rende invisibili a chi sta cercando un sano rapporto e che tutto sommato è in armonia con se stesso e nel contempo si attraggono persone che hanno il nostro stesso livello energetico.

E allora ? Cosa fare per cambiare ?

Come prima cosa, il cambiamento deve avvenire dall’interno per poi poter uscire all’esterno (nella relazione), non possiamo pensare che un’altra persona, gli amici, il mondo possano farlo per noi.

C’è una bellissima frase, molto nota, ma forse non molto seguita: “Cambia te stesso per cambiare il mondo” ed in effetti, ad ogni nostro mutamento, ne avvengono automaticamente negli altri, in chi ci sta vicino, è una questione di come veniamo percepiti.

E come iniziare a cambiare e ricercare il nostro equilibrio ?

Come prima cosa, è utile “stare da soli”, stare in silenzio. Questa è una cosa “spaventevole” per molti e questi dovrebbero chiedersi il perché. E’ necessario imparare a stare bene con se stessi per poi riuscire a stare bene con un altro.

Come due persone poco intelligenti se prese separatamente, non diventeranno più intelligenti stando assieme, così due persone che non sanno stare da sole, quando staranno insieme non riusciranno a stare bene in relazione, nessuno dei due conosce o vuole conoscere se stesso.

Come migliorare la considerazione di noi stessi ?

Un passo iniziale è con la gratitudine, per quello che abbiamo. Molto spesso ci si fissa su quello che ci manca e continuiamo a non avere quello che vogliamo, perché il nostro atteggiamento mentale attrae proprio quello.

Se vediamo tutto quello che abbiamo, ne avremo sempre di più, perché diverso sarà il nostro atteggiamento di affrontare la vita.

Se in un uomo, in una donna desideriamo determinate cose, possiamo scrivere l’elenco e poi verificare se queste qualità, le riscontriamo in qualche persona vicino a noi, ed ecco che ci accorgiamo di averle, le sentiamo, le facciamo nostre, ci sintonizziamo su questa energia.

Qui mi collego anche ad essere consci dei nostri bisogni più grandi, più intensi, più profondi.

Dobbiamo veramente desiderare e visualizzare quello di cui abbiamo bisogno e non mi vergogno di dire “bisogno”, perché è di questo che si tratta, chiamiamolo con il suo nome e non vergognamoci.