L’amore deve essere voluto e creato, oltre che provato.

Dal libro di Stephen Covey, Le sette regole per avere successo.


Covey riporta il suo consiglio ad un uomo che sente di non amare più sua moglie e di non essere più amato.
“Amala” disse all’uomo.
“Ma te l’ho detto. Il sentimento non c’è più” rispose l’uomo.
“Amala” rispose Covey.
“Non capisci. Quello che manca è il sentimento dell’amore” ripetè l’uomo.
“E allora amala. Se il sentimento non c’è, questo è un buon motivo per amarla.”
“Ma come puoi amare, quando non c’è l’amore?” chiese l’uomo.
Covey rispose: “Amico mio, amare è un verbo. L’amore – il sentimento- è un frutto dell’amare, il verbo. E allora amala. Servila. Sacrificati. Ascoltala. Enfatizza. Confermala.”
L’amore è un sentimento, certo. Ma è un sentimento che nasce dall’agire. L’amore è un impegno consapevole quotidiano a comportarsi secondo modalità amorevoli verso noi stessi e gli altri. Quando il sentimento si appanna, è nostra responsabilità cercare dei modi per ricreare l’amore. Come un giardino che viene curato con attenzione, la ricompensa vale lo sforzo.

Amy e l’amore perdente

Oggi vi propongo un amore triste, in una ballata della grande Amy Winehouse.

Love is a losing game è il quinto singolo estratto dall’album Back to Black, secondo disco di Amy Winehouse pubblicato nel 2006; è stato l’ultimo singolo rilasciato dall’artista prima della morte nel 2011.

https://www.youtube.com/watch?v=nMO5Ko_77Hk

La canzone è una lunga metafora in cui l’amore è identificato con un gioco, che la protagonista sta perdendo. L’amore la rende come un fuoco, che è una forza sia positiva sia distruttrice.

Lei vive questo amore come una “mano perdente” e lo trova pesante più di quanto possa essere sopportato da una persona sola. Si impone e sembra un sentimento profondo finché non arrivano i problemi: “when the chips are down” non simboleggia solo il fatto che la scommessa è stata fatta e non si torna indietro, ma è usato anche come modo di dire per indicare il momento del bisogno.

L’uomo che le è vicino è un giocatore d’azzardo e quindi non sarà interessato a “vivere” una “mano perdente”.

Lei si è buttata alla cieca pur sapendo che questa storia d’amore era destinata a fallire fin dall’ inizio, le probabilità che funzionasse erano risibili e la conclusione è stata quella che avrebbe potuto vedere lei stessa da subito, se avesse avuto gli occhi aperti.

Segue il testo in inglese e in italiano

For you I was a flame
Love is a losing game
Five story fire as you came
Love is a losing game

Why do I wish I never played
Oh, what a mess we made
And now the final frame
Love is a losing game

Played out by the band
Love is a losing hand
More than I could stand
Love is a losing hand

Self professed, profound
Till the chips were down
Know you’re a gambling man
Love is a losing hand

Though I’m rather blind
Love is a fate resigned
Memories mar my mind
Love is a fate resigned

Over futile odds
And laughed at by the gods
And now the final frame
Love is a losing game

Per te ero una fiamma
l’amore è un gioco in cui si perde
il fuoco di cinque storie appena sei arrivato
l’amore è un gioco in cui si perde

perchè vorrei non aver mai giocato?
che casino abbiamo combinato
e adesso la mano finale
l’amore è un gioco in cui si perde

vissuto fuori dal gruppo
l’amore è una mano perdente
più di quello che potevo sopportare
l’amore è una mano perdente

dichiarato da sè, profondo
fino a che cadono i frammenti
so che sei un uomo che ama il gioco d’azzardo
ma l’amore è una mano perdente

sebbene io sia piuttosto cieca
l’amore è un destino rassegnato
i ricordi rovinano la mia mente
l’amore è un destino rassegnato

tutte le nostre questioni futili
e presi in giro dalle divinità
e adesso la mano finale
l’amore è un gioco in cui si perde

Un pensiero …

 

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Alza la fiamma

E’ bello il tepore che si trova al rientro a casa quando fuori fa freddo. Ci preoccupiamo di avere la temperatura adeguata e ce la godiamo. Ma nella relazione ? Prestiamo attenzione al livello della fiamma ? Non si sarà mica spenta ?

Anche l’amore ha bisogno di calore per creare più intimità, per avere maggiore sintonia, per far stare bene se stessi e l’altro, perchè le cose vadano più lisce e semplici possibile.

E quindi cosa fare ? Piccoli pensieri, gesti e modi di essere: diventare più gentili, fare complimenti, essere meno critici, ostinati ed intolleranti, esercitare la pazienza, essere più attenti e ascoltare. Dire e fare le cose che si dicevano e facevano all’inizio della relazione.

Vivere in un atmosfera affettuosa e il rapporto rifiorirà senza grandi sforzi. Mancanze e difetti ci saranno sempre, ma saranno visti con un occhio più benevolo.

Qualcuno starà dicendo che tutto questo è ovvio; sono d’accordo, ma quanti vivono quotidianamente in questo modo, con atteggiamenti positivi ? Probabilmente pochi di voi.

Il mio consiglio, quindi, è di pensare a qualche sistema per alzare la fiamma, poi sarete felici di averlo fatto.

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Smetti di volere che cambi

Quando amiamo una persona, spesso cadiamo nella trappola di desiderare di avere un partner “leggermente” migliore. Non un’altro o un’altra, ma solo un pochino diverso/a in qualche aspetto che ci sembra importante. Vorremmo che guadagnasse di più, fosse più ambizioso, ci ascoltasse maggiormente, fosse più appassionato, meno irritabile, più collaborativo e così via.

 

Il fatto di avere questi pensieri ci porta ad essere insoddisfatti e in qualche modo frustrati, sembra che la causa della mancanza di questa soddisfazione venga dal tuo compagno/a, a volte ci sentiamo addirittura offesi e traditi. La nostra reazione è quella di fantasticare, immaginare e sperare che la persona cambi.

Purtroppo, nel raro caso in cui questo avvenga, la soddisfazione sarà di breve durata, sorgerà qualche altra esigenza di cambiamento, perché non è nell’altro, ma in noi stessi. Vi è un’associazione tra il desiderio di cambiamento del partner e la sensazione che manchi qualcosa, che qualcosa non vada.

La soluzione ? Andare oltre a questo pensiero e vedere la persona nella sua totalità, per quello che è, amarla proprio com’è ora. La relazione appagante e felice è lì, a portata di mano. Basta solo che smetti di volere che sia diverso.

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L’erba del vicino

Viviamo in un’epoca che potrebbe essere definita come l’epoca dell’eterno cambiamento in meglio. Da case più piccole a case più grandi, stessa cosa per l’automobile, vogliamo più guadagni, migliorare il nostro corpo, un computer più potente, un telefonino più smart. Siamo indotti anche dalla pubblicità in questo modo di pensare, vogliamo, vogliamo., vogliamo, non ci si accontenta.

Quindi, non c’è da meravigliarsi se trasferiamo questo modo di pensare anche alla relazione di coppia e se si insinua l’idea che un altro/a, potrebbe essere meglio.

Pensiamo che con un/una partner diverso/a sarebbe tutto meglio, ci amerebbe di più, sarebbe più premuroso/a,ci si sentirebbe più soddisfatti, si troverebbe una maggiore serenità.

Ovviamente può essere, ma questa non è la regola è l’eccezione. Cambi partner, cambi anche problemi; quasi sempre la fantasia è meglio della realtà. Troppo pensare in questo modo, ci porta non non godere appieno del rapporto che abbiamo e può solo incoraggiare scontentezza e frustrazione.

Il trucco per non cadere in questa trappola è rendersi conto se si ha questa tendenza a pensare che un altro/a compagno/a sarebbe meglio, consapevolmente tenerla sotto controllo e trovare il modo di rendere il proprio rapporto al meglio delle possibilità.

Apprezzare quello che si ha probabilmente porterà ad un miglioramento nella coppia e aiuterà a rendersi conto che non sempre l’erba del vicino è davvero più verde !

 

 

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L’intimità non sessuale

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Il sesso è importante in una buona relazione di coppia. Siamo sicuramente tutti d’accordo con questa affermazione. Ma perchè è importante ?

Il sesso, un “buon sesso”, riesce a regalare una sensazione di appartenenza e di complicità che va oltre il puro appagamento fisico. L’intimità della coppia è al suo apice, intimità che è importantissima e che ci rivela più “nudi” che mai all’altro.

Con lo stabilizzarsi della relazione, inevitabilmente l’attività sessuale cala, la passione lascia il posto, in parte, anche ad altre emozioni; proprio per questo è necessario che l’intimità non venga persa, per poter vivere la vicinanza sentimentale anche al di fuori delle lenzuola, per continuare a sentire la vicinanza amorosa del partner.

Anche se non vi è il probabile calo, può essere utile coltivare l’intimità non sessuale, per avere diversi stimoli affettivi, senza ulteriori fini, ma solo per il piacere di stare vicini.

Ma come viverla ? Apprezzare e accettare l’altro, sentirsi liberi di mettere a nudo i propri sentimenti e scoprire quelli del partner, poter dire quello che si pensa e si prova. Ricordare i momenti iniziali e il perchè si è stati attratti l’uno dall’altro. Cercare di essere il miglior compagno possibile, di vivere il rapporto in modo fiduciario e di conseguenza sincero.

Rispettare l’unicità dell’altro. Ciascuno dei due, comunque, deve conservare la propria identità personale

Abbracciarsi, baciarsi, coccolarsi e soprattutto ridere.

 

 

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