Amore di coppia – processo di sviluppo

L’amore è un processo di sviluppo., non un “risultato” che appare e scompare all’ improvviso. Spesso I’ amore si sviluppa con il tempo in diverse fasi. Tale processo non può avere luogo senza la nostra collaborazione, siamo chiamati alla partecipazione attiva.

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Quello che ci viene regalato nella fase dell’ “innamoramento” senza alcun contributo da parte nostra, alla lunga diventa realtà solo se lo “elaboriamo” – ciascuno per sé e assieme all’ altro. Elaborare potrebbe non suonare bene abbinato all’ amore, ma è la cruda verità: ad esempio,  nelle fasi iniziali della storia d’amore siamo spontaneamente gentili con il partner. Cinque anni dopo la gentilezza può richiedere impegno senza il quale saremmo forse duri e sgarbati.

E’ necessario essere consapevoli e “lavorare” per la coppia perchè il nostro essere ben disposti nei confronti del partner non sia solo uno stato d’ animo passeggero, ma un atteggiamento duraturo. Ciò che nella fase dell’ innamoramento scorre spontaneamente verso l’ altro, deve essere tenuto stretto grazie alIa cura consapevole del rapporto nella fase successiva per non farlo sfuggire. Le coppie che si separano in fretta spesso non tengono in considerazione questo fatto.

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Amore di coppia – amore maturo

L’amore fra uomo e donna non e da paragonare al momento dell’innamoramento.

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Se si è fortunati, dopo la fase di innamoramento, questo si ripresenta occasionalmente (intendo fare riferimento al momento in cui si guarda il proprio partner e si risentono “le farfalle nello stomaco”) L’ innamoramento è stato importante per creare legami duraturi fra i partner.

Generalmente, però, passa velocemente insieme all’intensità dei sentimenti, trasformandosi nell’amore vero e proprio, un amore “maturo”.

Ci sono però delle persone che sono “innamorate dell’amore” e considera I’ innamoramento come un ideale, deve rassegnarsi oppure iniziare continuamente nuove relazioni per rivivere la “magia dell’ “inizio” facendo del male molte persone oltre che a se stesso e finendo per diventare un solitario.

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Rapporti duraturi: sono ancora possibili ?

I numeri delle separazioni coniugali sono indubbiamente altissimi, ad esempio da dati ISTAT nel 2014 ci sono stati 189.765 matrimoni e 89.303 separazioni. Ma quali possono essere i motivi di questi dati in crescente aumento negli anni ?

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II matrimonio e l’amore coniugale sono diventati beni di scarto? II pluralismo del mondo moderno ha portato all’ incapacità di impegnarsi anche nei rapporti umani? La moderna concentrazione sull’ individuo e sui suoi interessi ha determinato un egoismo che distrugge sempre più valori come la fedeltà, la pazienza e la stabilità ?

In realtà questi sono dati superficiali, basati sull’esperienza attuale, ma in realtà le coppie non hanno mai vissuto insieme tanto a lungo come oggi. Questa affermazione può sorprendere, ma al momento attuale l’aspettativa di vita è quasi triplicata negli ultimi duecento anni. Nel diciassettesimo secolo non raggiungeva i trent’anni! Questo significa anche che molti matrimoni finivano per la morte di uno dei coniugi. La frase “finchè morte non ci separi” aveva allora un significato completamente diverso rispetto a quello attuale. La morte interrompeva la convivenza dei partner in un momento in cui oggi la maggior parte delle persone ha ancora davanti a se più di metà della propria vita coniugale.

Un altro aspetto valido fino a non più di cinquant’anni fa era che il matrimonio era una comunità economica. In passato era impensabile per la maggior parte delle persone interrompere un matrimonio proprio per motivi di sopravvivenza economica. A volte è così ancora oggi, alcuni matrimoni restano in vita per motivi economici anche se emotivamente sono già finiti da un pezzo. Oggi però la sopravvivenza materiale non e più un motivo sufficiente per restare insieme, soprattutto da quando le donne, grazie all’ istruzione e al lavoro, possono rinunciare a qualcuno che le “mantenga”.

Terzo aspetto che voglio sottolineare è che in passato vi era una chiara divisione dei ruoli basata sulla necessita di complementarità. Il lavoro esterno competeva all’uomo come quello in casa alla donna. Anche se tali ruoli esistono ancora oggi (a volte addirittura nascosti dietro modi di dire progressisti), questo fattore di stabilità continua a perdere di vigore. Sempre più gli uomini si affermano come educatori e casalinghi e molte donne si affermano nel lavoro e nella società. In questo modo diventano più indipendenti l’uno dall’altro.

Ultimo e non per questo meno pesante è il fatto che nel passato il matrimonio era protetto daIla religione. La dottrina della chiesa, che considera il matrimonio indissolubile, è stata per lungo tempo una norma sociale e legale. Chi la violava diventava un “fuorilegge” anche nella vita sociale. Oggi tali sanzioni non sono più legate alla visione del mondo.

Oggi tutti questi fattori hanno perso d’importanza, ciò significa che la stabilità del matrimonio dipende sempre più dalla qualità del rapporto di coppia. II restare insieme dipende sempre più dall’armonia e dall’amore all’interno della coppia. Comprensione reciproca e amore sono pero fattori molto soggettivi che sottostanno alle oscillazioni dei sentimenti e dipendono unicamente dagli interessati, dalle loro caratteristiche, dalle loro capacita e dal loro sviluppo.

 

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La gentilezza

La gentilezza è uno dei più importanti ingredienti di un rapporto (qualunque tipo di rapporto, pensateci!). La gentilezza dovrebbe essere alla base dell’ intero rapporto. E la gentilezza che tiene uniti quando tutto va bene e che impedisce alle banali discussioni di degenerare in liti.

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Essere sinceramente gentile non significa che devi sorridere anche quando non ti va o mostrarti allegro quando sei giù di corda. Significa piuttosto trattare il tuo compagno (e chiunque altro) nello stesso modo in cui vorresti essere trattato tu.

I comportamenti sono molto contagiosi ed esprimono più di mille parole, quindi iniziate ad essere gentili e automaticamente verrà recepito dalla controparte.

Se la gentilezza non è di casa in un rapporto, si può cominciare dalle piccole cose, ascoltare con attenzione, chiedersi cosa piacerebbe al partner, cosa lo renderebbe felice, chiedere scusa senza problemi se si è in torto, ringraziare, complimentarsi per un lavoro.

Sicuramente è facile farlo con un partner che è simpatico e gentile, ma con una persona un po’ scorbutica ?

Eppure è proprio questo il momento di essere gentili. Anzi, questi sono i veri momenti per alimentare il rapporto di coppia. Le persone sono come l’una lo specchio dell’ altra. In genere, restituiamo quello che riceviamo.

La prossima volta che Ia persona che ami ha una brutta giornata, prova a fare qualcosa di diverso dal solito. Guardalo negli occhi con un sorriso e chiedili se “Va tutto bene,” oppure: “lo ti amo sempre, anche quando sei giù di corda.” Molto probabilmente, otterrai un sorriso di risposta.

Non resta che sperimentare la gentilezza, praticata su base quotidiana, come uno degli ingredienti chiave per alimentare la tua unione per la vita.

 

La parola a voi …

Oggi vi voglio lanciare una proposta, per iniziare a rendere vivo il nostro blog.

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Tutto quello che avete letto fino ad ora, deriva in buona parte dagli studi e dalla mia esperienza lavorativa, che passa dal lavoro con le problematiche di coppia, ad interventi per il mantenimento del benessere personale, ad incontri di mediazione familiare, alla scoperta delle proprie risorse; infatti, sono una professionista che lavora con il counseling.

Non starò qui a spiegarvi di che cosa si tratta, è più semplice per voi, se ne avete curiosità leggerlo direttamente dal mio sito web www.personalcounselor.it

L’idea, data la mia esperienza e le vostre probabili domande e i vostri probabili dubbi, è quella di creare una sorta di “posta del cuore”, dove indirizzare le vostre mail, che se di interesse generale pubblicherò (in modo assolutamente anonimo).

Se avete voglia di condividere e avere delle risposte potete scrivere a relazione@personalcounselor.it

Incrementare la Vera Intimità

Ci siamo lasciati ai primi di agosto con un post che parla della vera intimità, riprendiamo il filo del discorso e oggi parliamo di come migliorare la situazione in 5 punti.

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  1. Siate pronti a riconoscere il valore del vostro partner, complimentatevi per un lavoro ben svolto, spesso non si dà peso a quanto sia gratificante per l’altro che ci si accorga e si apprezzi il lavoro svolto.
  2. Afferrate al volo le opportunità per parlare; come all’inizio, ora si tende a dare molto per scontato o a rimandare le cose, concedetevi del tempo di qualità per parlare.
  3. Toccate il vostro partner, sfiorate il dorso della sua mano quando guida, dategli/le un bacio sulla nuca mentre è seduto, salutatevi con un bacio affettuoso al mattino, toccatevi in buona sostanza, i gesti valgono come e più delle parole.
  4. Condividete ! Condividete cose piacevole: una sauna insieme, un bagno caldo insieme, un gelato mangiato dalla stessa coppa, lo stare nudi assieme senza per questo dover fare sesso, condividete qualsiasi cosa vi faccia sentire bene assieme.
  5. Rallentate il ritmo sessuale; spesso non si dedica il tempo sufficiente a stare bene insieme durante  l’ atto sessuale, non è un lavoro da iniziare e da finire, godetevi il più possibile e state in ascolto dell’altro. Sperimentate cose nuove, chiedete quello che vi fa piacere, liberatevi l’un l’altro.